Cos'è il PVC

Il cloruro di polivinile (PVC) è il polimero del cloruro di vinile (CVM). Esso è costituito per il 57% da cloro e per il 43% da vinile (etilene privato di un atomo di idrogeno). Fu sintetizzato per la prima volta nel 1872, ma la sua produzione industriale iniziò intorno al 1950.

Da allora il PVC si è diffuso largamente in tutte le società industriali maggiormente avanzate, come testimoniato dal fatto che, ad oggi, il polivinilcloruro è tra le materie plastiche più utilizzate al mondo, anche in settori differenti tra loro, dall’edilizia all’imballaggio, dal farmaceutico ai presidi medicochirurgici, dai materiali per la protezione civile alla moda e al design.

Molto spesso il PVC è stato descritto come un materiale cancerogeno e potenzialmente dannoso per l’uomo, ma i più recenti studi confermano la totale infondatezza di queste teorie, dal momento che il polimero in sé non ha alcuna controindicazione né verso l’uomo, né verso l’ambiente; anzi, questo materiale è anabatterico e, grazie alla sostituzione degli stabilizzanti contenenti piombo con stabilizzanti contenenti molecole come calcio e zinco, risulta essere anche totalmente atossico.

Queste due caratteristiche fondamentali, unite alla sua possibilità di essere riciclato, lo rendono un materiale “amico dell’uomo”.